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17 maggio 2012
Convegno OCSE per internazionalizzazione "Sostenibile"
Cini: "Il processo di internazionalizzazione "Sostenibile", modello di sviluppo del Nord-Est, tra gli elementi guida dell’operatività Finest"

"Il 60% delle imprese sopra i 50 addetti operanti nel Nord Est ha posto in essere processi di internazionalizzazione sia in settori tradizionali come abbigliamento, calzature, tessile, ma anche nella meccanica" - lo ha affermato quest’oggi a Pordenone il Presidente di Finest Spa Maurizio Cini, nel corso del convegno "Le linee guida OCSE e lo sviluppo sostenibile nei processi di internazionalizzazione", organizzato dal Ministero delle Attività Produttive e dalla Camera di Commercio di Pordenone a Palazzo Montereale Mantica.   Il Presidente di Finest ha fatto il punto, in particolare, sugli strumenti metodologici, oltre che finanziario - assicurativi, offerti da Finest a supporto dell’internazionalizzazione, in un momento in cui - come ha affermato lo stesso Cini - "Andare all’estero a produrre o attuare programmi di penetrazione commerciale dei mercati esteri non è una scelta di pochi ma diventa ormai una condizione dell’operare del sistema produttivo locale. L’internazionalizzazione, insomma, - ha proseguito Cini - rappresenta una modalità fondamentale con cui l’impresa crea valore, remunera le risorse investite ed estende il proprio vantaggio competitivo".   Le aziende che hanno investito con Finest nei Paesi dell’Europa centro orientale e balcanica, nella Russia e negli altri Stati della CSI, rappresentano un modello di riferimento nello sviluppo sostenibile, con investimenti di medio periodo e con forte radicamento nei territori esteri a livello industriale, commerciale, ma anche relazionale. Non è un caso il fatto che le aziende del Friuli Venezia Giulia che, insieme a Finest, hanno sviluppato società industriali e commerciali, abbiano registrato tassi di crescita molto più importanti della media nazionale e regionale: +8,78% nei dipendenti in Italia, +10,32% nella produzione e +12,38% per quanto riguarda il patrimonio netto.   Un buon andamento, questo, che deriva anche dall’opportunità, fornita da Finest, di valutare con attenzione gli aspetti complessivi di una presenza estera: dal "business-plan" all'analisi del sistema paese, oltre, ovviamente, alla valutazione delle necessità finanziarie e delle fonti di approvvigionamento. Un metodo ed un’impostazione sempre più indispensabile allo crescita nei mercati del Sistema Italia così come raccomandato dalle "Linee Guida OCSE per lo Sviluppo Sostenibile nei Processi di Internazionalizzazione", tema dell' incontro odierno.