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Bielorussia
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Capitale: Minsk
Lingua: bielorusso
Ordinamento dello Stato: Repubblica Presidenziale
Superficie: 207.600 Kmq
Abitanti: 10.300.000 circa
Sigla automobilistica: SU
Citta principali: Gomel, Brest
Religione: Ortodossa Orientale 80%, altre (incluse Cattolica Romana, Protestante, Ebraica e Mussulmana) 20%
Moneta corrente: Rublo bielorusso
Fuso orario: + 3 ore (le ore 12.00 italiane corrispondono alle 15.00)
Orari Banche: 09.00 - 17.00 (dal lunedi al venerdi)
Uffici Postali: 08.00 - 17.00 (dal lunedi al venerdi)
Documenti di viaggio: Passaporto con visto
Pref. telefonico dall'Italia: 00375 seguito dal prefisso locale senza lo "0" per l'Italia 81039
Rappresentanze diplomatiche italiane Ambasciata Italiana: Ulitza Karl Marx 37 - 220030 MINSK - Tel.: (17) 2292969
Vaccinazioni: Nessun obbligo per i viaggiatori internazionali

Negli ultimi 15 anni l’economia bielorussa si è caratterizzata per un trend costante di crescita, sebbene la crisi economica globale abbia avuto anche qui ripercussioni a partire dal biennio 2008-2009. L’intervento statale in ambito economico è rimasto piuttosto marcato, con un forte limite alle privatizzazioni e una significativa ingerenza statale nelle linee di sviluppo del Paese, per il tramite di finanziamenti agevolati a settori ritenuti strategici e al conseguimento degli obiettivi di produzione fissati in sede politica. Il controllo statale è reso possibile dal perdurare di un regime autoritario in essere dal 1994.
Nel 2012 il PIL è cresciuto del 2,2% e il bilancio pubblico ha registrato un attivo di circa 860 milioni di dollari, pari al 2% circa del PIL. le previsioni di crescita del PIL per il 2013 si mantengono su livelli contenuti, a quota +2,3%.
La produzione industriale si sviluppa principalmente nei settori pesanti, con importanti interdipendenze col settore della difesa. L’8% del PIL bielorusso viene dal settore agricolo, nonostante il 20% ei terreni risulti ancora inutilizzabile a seguito del disastro nucleare di Cernobyl.
L’elevato tasso di produzione industriale sconta la mancanza di fonti energetiche autonome del Paese, che dipende per la quasi totalità dalla Russia. Tale dipendenza è compensata, in sede di rapporti di forza, dal fatto che le vie di transito degli idrocarburi russi passano attraverso il territorio bielorusso.
La cooperazione con la Russia, pertanto, rappresenta il principale fronte della politica estera del Paese. I rapporti si sono rafforzati al punto di arrivare alla sigla del Trattato di libero scambio del gennaio 2012, assieme al Kazakistan.
Il Paese attende quelle riforme strutturali necessarie ad incrementare la privatizzazione e aumentare gli investimenti esteri, nonché quelle iniziative diplomatiche atte a migliorare i rapporti con l’Unione Europea che ha imposto nel 2011 al Paese sanzioni economiche e diplomatiche.

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